XGROUP - Fiere ed eventi 2009
ITA ENG FRA
News

Home » News » Fiere ed eventi »2009 »
Energia solare in Italia, pannelli fotovoltaici, celle fotovoltaiche - Solar Energy Report

Il sistema industriale italiano di fronte alla sfida delle energie rinnovabili: il futuro del made in Italy nel business dell'energia solare

Presentazione dei risultati della Ricerca 2008 dell'energy & Strategy Group

Milano, 12 marzo 2009
Le energie rinnovabili stanno vivendo - nonostante la crisi - un periodo "di grazia", tanto da essere destinate a rappresentare, a detta di molti, il business del ventunesimo secolo. Le sfide da affrontare sono tuttavia ancora molte: di natura tecnologica, con la grid parity sempre più vicina, ma ancora da raggiungere; di natura industriale, con la necessità di far crescere - soprattutto in Italia - aziende capaci di operare con profitto nelle diverse "filiere" delle rinnovabili; di natura normativa, con i dubbi sul "peso" e l'efficacia dei diversi meccanismi di incentivazione e di regolamentazione; e, infine, di natura infrastrutturale, con il dibattito sulla realizzabilità delle smart grid e sulla sostenibilità del modello di generazione distribuita di energia.
Per comprendere meglio queste sfide e le dinamiche imprenditoriali e tecnologiche da esse sottese, è nato l'Energy & Strategy Group, che si propone di effettuare nel corso degli anni un monitoraggio sistematico del settore delle energie rinnovabili in Italia.
L'attività di ricerca del 2008, che ha visto come partner i principali operatori del settore, si è concentrata sulla fonte solare, nelle tre forme in cui essa può essere sfruttata (fotovoltaico, solare termico e termodinamico). Il Solar Energy Report, che ne rappresenta il risultato, oltre ad analizzare i trend tecnologici più rilevanti e proporre dettagliate analisi e stime del mercato del solare, approfondisce le dinamiche competitive che contraddistinguono questo settore industriale, ne censisce i principali operatori, analizzandone strategie e modelli di business, ed esamina l'evoluzione attesa della normativa di riferimento e delle tecnologie in gioco.

POLITECNICO DI MILANO
Giovedì 12 marzo 2009
Aula Rogers
Via Ampère 2

PROGRAMMA

9.00 Apre i lavori
Giulio Ballio
Magnifico Rettore - Politecnico di Milano
9.10 Presiede
Umberto Bertelè
Presidente School of Management - Politecnico di Milano
9.20 Introducono il tema
"Il sistema industriale italiano di fronte alla sfida delle energie rinnovabili"
Antonio Costato
Vice Presidente per l'Energia e Mercato - Confindustria
Gerardo Montanino
Direttore Operativo - GSE
Ennio Macchi
Direttore Dipartimento di Energia - Politecnico di Milano
10.30 Presenta i risultati della Ricerca 2008 dell'Energy & Strategy Group
Vittorio Chiesa
Direttore Energy & Strategy Group - Politecnico di Milano
11.15 Coffee Break
11.30 Dibattono
Antonio Menegatti - Armaceli
Nicola De Sanctis - Edison
Ingmar Wilhelm - Enel Green Power
Claudio Valentini - EniPower
Davide Ponzi - Mitsubishi Electric
Carlo Buonfrate - Mediocredito Italiano (Gruppo Intesa Sanpaolo)
Ferdinando Martini - MPS Capital Services (Gruppo MPS)
Hannes Reuter - Siemens
Umberto Catani - Sorgenia Solar
Massimo Fedeli - Zurich
13.00 Chiude i lavori
Guido Bortoni
Capo Dipartimento per l'Energia - Ministero dello Sviluppo Economico
Si prega di confermare la partecipazione
compilando il form di registrazione sul sito
www.mip.polimi.it/solare
Segreteria Organizzativa
tel. 02.2399.2869 - fax 02.2399.2844
e-mail eventi@mip.polimi.it

Box 1.15
Silfab
Silfab è una nuova iniziativa imprenditoriale italiana che intende operare nella produzione di polysilicon di grado solare, tra le prime in Italia ad investire in questo comparto. L'azienda nasce per iniziativa di alcuni imprenditori, tra cui il presidente Franco Traverso, già fondatore di Helios Technology con più di 27 anni di esperienza nel fotovoltaico.

Silfab ha sede legale a Padova, ma il sito produttivo è a Borgofranco d'Ivrea, nel torinese. Secondo i progetti
l'impianto dovrebbe produrre 3.000 t/anno entro settembre 2009 e 5.000 t/anno per la fine del 2010, corrispondenti a circa 600 MW di celle fotovoltaiche, per un investimento che diversi esperti di settore stimano intorno ai 400 min €. L'azienda si propone di produrre polysilicon attraverso il processo Siemens, a cui sono state apportate delle innovazioni tali da ottenere un grado di purezza elevato, di classe 9N, superiore agli attuali requisiti qualitativi imposti dai produttori di celle (6N).
che attualmente sta sperimentando il settore, contraddistinto da un livello di domanda superiore alla capacità, e che perdurerà comunque nei prossimi 3 о 4 anni.

Ovviamente, l'inversione del ciclo dipenderà dall'effettivo andamento della domanda di silicio nel medio lungo termine. Su di esso peseranno due fenomeni interrelati e contrastanti, che rendono attualmente molto complesso stimare l'evoluzione futura del fabbisogno di polysilicon per l'industria fotovoltaica. Da un lato, l'apertura e la conseguente esplosione di nuovi mercati, quali gli Stati Uniti spinti dalla politica energetica del presidente Obama, che potrebbero contribuire ad un'ulteriore impennata dei tassi di crescita della domanda di silicio, facendo perdurare l'attuale condizione di shortage per diversi anni a venire. Dall'altro lato, la messa a punto e il miglioramento di nuovi processi produttivi a ridotto utilizzo di silicio (low-silicon) о che non prevedano il suo impiego (silicon-free), che, nel caso in cui si diffondessero in modo consistente (ci si attende che nell'arco di 10 anni le tecnologie di seconda generazione arrivino a rappresentare il 30-40% della potenza installata annualmente), potrebbero avere un impatto non indifferente sulla contrazione del fabbisogno di silicio.
1.4.6 Area di Business
Celle e Moduli
In questa area di business operano le imprese che trasformano wafer di silicio di grado solare in celle e quindi in moduli fotovoltaici. Le caratteristiche distintive di questo segmento della filiera fotovoltaica sono le seguenti:
  • le barriere all'entrata in questa area di business, ed in particolare alla fabbricazione di celle fotovoltaiche, sono prevalentemente di natura tecnologica e di accesso alla materia prima.Il processo di drogaggio dei wafer di silicio, che ha l'obiettivo di conferire loro la capacità di generare corrente elettrica quando investiti dalla luce solare, è particolarmente complesso e richiede un livello di automazione tale da minimizzare gli errori e gli scarti produttivi. Tra le imprese italiane solamente XGroup detiene le competenze che le hanno permesso di progettare e installare internamente una linea completamente automatizzata per la fabbricazione di celle fotovoltaiche. Gli altri player attivi nel nostro Paese hanno invece fatto ricorso alla tecnologia e agli impianti chiavi in mano forniti dalla tedesca Centrotherm Photovoltaics, o stanno attualmente considerando questa azienda tra i possibili fornitori. Un secondo elemento critico riguarda l'approvvigionamento di silicio di grado solare. I contratti di fornitura di lungo termine imposti dai produttori di polysilicon e lo shortage di cui si è parlato nel paragrafo precedente limitano la disponibilità di silicio per i potenziali nuovi entranti. A conferma di questo, un'impresa italiana recentemente fondata ha dovuto limitare, nel corso del 2008, la propria produzione di celle per l'impossibilità di approvvigionarsi di silicio in quantità sufficienti;
  • la principale fonte di vantaggio competitivo in questa area di business è la continua ricerca del minor costo di produzione della cella e del modulo fotovoltaico. Questo si realizza sfruttando una crescente automazione di processo che con-sente da un lato di processare wafer con spessore sempre più ridotto (si pensa sia possibile arrivare nel prossimo futuro fino a 100 u.m), così da ri-

Tabella 1.22
I principali modulisti a livello mondiale
IMPRESA Presenza sul mer-
cato italiano
Nazione Ricavi 2007
[min €]
Capacità
produttiva moduli
2008 [MW]
Capacità
produttiva moduli
2007 [MW]
Solon Impresa estera con filiale produttiva italiana Germania 503,1 500 210
Aleo Solar Impresa estera con filiale produttiva italiana Germania 242,9 180 90
Centrosolar Impresa estera con filiale produttiva italiana Germania 220,3 150 85
Ibersolar Impresa estera con filiale produttiva italiana Spagna nd 120 nd


Tabella 1.23
I principali produttori integrati italiani
IMPRESA Ricavi 2007
[min €]
Capacità
produttiva celle
2008 [MW]
Capacità
produttiva moduli
2008 [MW]
Capacità
produttiva celle
2007 [MW]
Capacità
produttiva moduli
2007 [MW]
Helios Technology 32 60 60 10 10
XGroup 1 30 30 30 30
Solsonica 0 30 30 0 0
EniPower 7* 10 10 10 10


Tabella 1.24
I principali modulisti italiani
IMPRESA Ricavi 2007
[min €]
Capacità
produttiva moduli
2008 [MW]
Capacità
produttiva moduli
2007 [MW]
Solarday 18 60 15
CEMI** 0,5 35 8
Renergies 12 30 15
Eosolare nd 15 7,5
Sorgenia Solar 6 10 6


mette in luce le consistenti differenze in termini di scala produttiva a svantaggio dei primi.

I produttori integrati hanno le seguenti caratteristiche distintive:
  • hanno una capacità produttiva mediamente superiore rispetto ai modulisti. Questo permette loro di beneficiare di consistenti vantaggi di costo, dovuti a fenomeni di scala, che assicurano ad esempio una riduzione dei costi di produzione unitari del 15%
  • passando da un impianto di produzione di celle e moduli con capacità di 50 MW ad uno con capacità da 1 GW. Attualmente esiste un unico produttore a livello mondiale che ha raggiunto una tale scala produttiva, ossia Suntech (si veda tabella 1.20);
  • diversamente dai produttori di celle focalizzati, essi godono di una maggiore vicinanza al cliente finale. Ne è una testimonianza la rete di filiali commerciali, distribuite nei principali paesi del mondo, di proprietà dei maggiori produttori integrati (Schott, Sharp Electronics, SunPower e Suntech). Di fatto questi ultimi beneficiano di

* - Derivanti dalla sola vendita di sistemi solari.
** - Nonostante l'impresa operi prevalentemente come terzista di moduli, producendo su commessa di altre società, commercializza una piccola quota di produzione con il proprio marchio.

Box 1.19
Solon
S.E. Project, fondata nel 1994 da Domenico Sartore, nel 2006 diventa parte del gruppo Solon SE di Berlino, uno dei principali produttori europei di moduli fotovoltaici, e assume nel 2008 la ragione sociale Solon SpA. L'azienda produce moduli in silicio mono e policristallino con potenze fino a 350 Wp e ha una capacità produttiva di 150 MW a fine 2008. Oltre ai moduli standard l'azienda sviluppa e fabbrica anche moduli e laminati ad alta efficienza e personalizzati per integrazioni architettoniche, quali doppio vetro, semitrasparenti, con vetro camera per facciate continue, pensiline e coperture.
Infine, Solon è nota per l'attività di progettazione, realizzazione, assistenza e manutenzione di impianti fotovoltaici. Essa rappresenta quindi un esempio emblematico di impresa produttrice di moduli, integrata a valle fino alla fornitura di un impianto chiavi in mano al cliente finale.


Gli sviluppi attesi
A causa della continua pressione alla riduzione dei prezzi dei moduli fotovoltaici, da un lato necessaria per raggiungere la grid parity e dall'altro stimolata dalla progressiva contrazione degli incentivi alla produzione di energia fotovoltaica (si veda capitolo 1.3), si ritiene che negli anni futuri la competizione in questa area di business sarà prevalentemente orientata all'ottenimento del costo di produzione unitario minore e all'associato abbattimento del prezzo di vendita del modulo. Questo avrà verosimilmente due effetti tra loro collegati:
  • l’affermarsi di un prodotto maggiormente standardizzato, poco differenziato, il che avvantaggerebbe i produttori di celle e moduli di grandi dimensioni, in grado di sfruttare signi-ficative economie di scala, o i player che
  • commercializzano moduli di qualità mediamente inferiore, come ad esempio gli operatori asiatici (si veda box 1.21);
  • la crescente diffusione dei cosiddetti "kit fotovoltaici", ossia insiemi precostituiti di prodotti necessari al montaggio e installazione dell'impianto fotovoltaico, tipicamente ad uso residenziale, che comprendono una fornitura di moduli, di inverter e di strutture complementari ottimizzata per una specifica taglia di impianto (ad oggi sono già disponibili sul mercato alcuni kit quali il SunKit di Conergy o il Minikit di Helios Technology). Questo fenomeno si tradurrebbe in un aumento del potere contrattuale dei distributori che veicolano questi kit fotovoltaici e che potrebbero assumere un ruolo particolarmente critico, come già avviene oggi nelle filiere dell'elettrico o dei prodotti idrotermosanitari.

Box 1.20
XGroup
XGroup nasce nel 2005 dall'idea imprenditoriale di tre tecnici con un'esperienza pluriennale nel settore fotovoltaico, a cui hanno aderito venticinque imprenditori operanti in diversi settori industriali, e rappresenta un caso di successo di start-up italiana nella produzione di celle fotovoltaiche. La produzione di celle avviene nello stabilimento in Vanzo di S. Pietro Viminario, situato nei pressi di Padova, progettato per ospitare 4 linee per un massimo di 100 MW. L'impresa si è poi integrata nella produzione di moduli, che attualmente sono prodotti nello stabilimento di CEMI, a Cisterna di Latina. L'azienda ha da subito perseguito una strategia di forte crescita dimensionale, indispensabile per sostenere la concorrenza con i player internazionali di maggiori dimensioni: nel 2007 ha realizzato un fatturato di 1 min €, che a fine 2008 sono diventati circa 30 min €, con una capacità produttiva di celle e moduli che si è attestata a 30 MW. La necessità di risorse finanziarie che agevolassero questo processo di crescita ha portato l'impresa ad una prima partnership con Multiutility, società veronese di trading di energia, adesso uscita dalla proprietà attraverso un'operazione di riacquisto delle quote da parte dei soci fondatori di XGroup, mentre è ancora in atto l'ambizioso progetto di integrarsi a monte, tramite l'ingresso di un autorevole partner finanziario, che garantisca gli elevati livelli di investimento necessari alla costruzione di un impianto di fabbricazione di silicio di grado solare.